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Mercoledì 1 settembre 2021, alle ore 20, vi aspettiamo al COMPLESSO BADIALE S. MARIA DEL PLESCO di CASAMARCIANO (NA) per la presentazione del volume del Prof. Clemente Napolitano, ANNIBALE SERSALE E LA RACCOLTA DI SCENARI, prima uscita della collana Genius Loci edita da Disvelare edizioni.

Prolusione del Prof. Tobia Toscano

Relazione dell’Autore

Coordina la dott.ssa Autilia Napolitano

L’evento organizzato dal Comune di Casamarciano si svolgerà all’aperto e in osservanza alle norme di sicurezza locali e nazionali.

È gradita la vostra partecipazione.

«Per circa due secoli i due volumi manoscritti– Gibaldoni de soggetti da recitarsi all’impronto – rimasero latitanti, fino a quando nel 1896 furono acquistati sul mercato antiquario da Benedetto Croce, che ne dette una breve presentazione sul Giornale storico della letteratura italiana dello stesso anno, orgogliosamente presentandola come la raccolta numericamente più ricca di scenari tra quelli noti, perché i “due volumi ne hanno l’uno 93 e l’altro 90, in tutto 183”. Da quel momento i due volumi manoscritti, donati da Croce stesso alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dove si conservano, divennero oggetto di studio privilegiato presso gli specialisti di storia della Commedia dell’Arte e dei teatri di Napoli.
Clemente Napolitano ripercorre le fasi della fortuna critica dei Gibaldoni di Casamarciano, mettendo in luce il loro rapporto con la tradizione precedente e l’utilizzazione che degli stessi soggetti ivi raccolti continuarono a fare i commedianti tra Sette e Ottocento».
(dalla Presentazione del Prof. T. Toscano)

«C’è un filo rosso che attraversa la storia della cultura e del teatro in Europa. Uno stile, un’attitudine, un modo di intendere l’arte del palcoscenico (alto e popolare insieme), che parte dal Cinquecento italiano e arriva fino a Stanislavskij, Brecht, Grotowski, Lecoq. Quel filo rosso si chiama Commedia dell’Arte, ed è un patrimonio irrinunciabile per chiunque abbia scelto di esprimersi attraverso il teatro. Lo è dal punto di vista della tecnica dell’attore – gestualità e vocalità, affabulazione e improvvisazione – ma anche da quello della costruzione e della regia di uno spettacolo – la struttura del canovaccio, il senso del ritmo, il repertorio di storie e personaggi.
[… ] La Commedia dell’Arte ha rappresentato e rappresenta la più importante tradizione teatrale europea, paragonabile alle più nobili arti orientali (Kabuki, Kathakali, Kyo¯gen, No¯) per struttura, storia, forza e importanza simbolica.
Non è casuale che anche tutte le avanguardie teatrali e i più importanti metodi sviluppati nel corso del ’900 abbiano attinto a piene mani da quello che può essere definito il grande «metodo della Commedia all’italiana», che sin dal 1500 poneva l’attenzione sull’importanza della tecnica e sul fatto che l’attore dovesse saper cantare, ballare, suonare, stabilendo i canoni da seguire per l’allenamento, i codici scenici e la matematica dell’arte comica.
Riproposta oggigiorno, nel contesto culturale e sociale dell’Europa unita, la Commedia dell’Arte si rivela fondamentale per la riscoperta e la rivendicazione di quello che è un comune e immenso patrimonio popolare [… ]».
(dalla IV di copertina, L. Cairati, Direttore artistico Centro Teatro dei Navigli)